2001 aprile 5 La citazione

2001 aprile 5 – La citazione

Enzo Bettiza da “Arrembaggi e pensieri” (libro-intervista di Darip Fertilio), Rizzoli editore.

“Uno dei maggiori difetti degli italiani è quello di fingere di credere in ciò che non credono. I
cosiddetti credenti vanno a messa per ritualità sociale e per confabulare più con il prete che per
dialogare con Dio. I cosiddetti comunisti fingevano di credere nella supremazia delle “democrazie
popolari”, sapendo bene, a cominciare da Togliatti, felicissimo di godersi la vita nell’Italia
capitalista dopo gli incubi dell’Hotel Lux a Mosca, che in Russia e nei satelliti funzionavano bene
soltanto la polizia segreta e l’amministrazione del gulag. L’italiano per natura non è né fideista né
credente, né laico né ateo. Nella stragrande maggioranza gli italiani sono dei miscredenti
opportunisti che, di volta in volta, si travestono da bravi di don Rodrigo, da legionari fiumani, da
militi in camicia nera, da pionieri dell’avvenire in camicia rossa, da cerimoniosi morotei in abiti
quasi talari.

Si rileggano le formidabili pagine di De Sanctis sulla Controriforma e Torquato Tasso: scritte nella
seconda metà dell’Ottocento, sono pagine che inchiodano entomologicamente l’italiano nel museo
delle false opinioni e delle sincere cortigianerie che fanno parte di un carattere nazionale debole e
vulnerabile.”