1999 Agosto 28 Citazioni/7

1999 Agosto 28 – Citazioni / 7

“ Si ritrova tutto / tutta Venezia in poco spazio; poi se ne trova un’altra che le fa eco, qualche passo
più in là. Poco spazio; però molto tempo. Il contrario del mondo moderno. Niente velocità nello
spazio. Piuttosto lentezza nel tempo”.
Paolo Barbaro “Ho chiesto a Marco perchè Venezia avesse dei dogi e non dei re. Mi ha risposto che
i mercanti non avrebbero gradito un re”.
Acheng
“In questa fantastica e fragile città, ogni pretesto è buono per litigare”.
Maurizio Reberschak
“Mestre non può essere trattata come la zona industriale di Venezia, né Venezia come la zona
monumentale di Mestre”.
Bruno Visentini
“L’idea di proteggere Venezia e di conservarla mettendola sotto la campana di vetro, facendone una
sorta di oscillazione tra Disneyland e Abu Simbel, è scorretta”.
Gianni De Michelis
“ Sarebbe un errore fatale quello di Venezia una specie di città-museo per i turisti. Essa non
rappresenta soltanto un luogo reale, ma si presenta anzitutto come luogo della mente”.
Giseppe De Rita
“Sull’esempio di scelte operate da grandi organizzazioni industriali in Europa e negli Usa, Venezia
potrebbe attrarre anche laboratori di ricerca di base di industrie verticali come l’elettronica,
l’informatica, la farmaceutica”.
Alfonso Maria Liquori
“A Venezia non si può costruire, bisogna costruire senza costruire”.
Le Corbusier
“Agli italiani piace discutere di calcio, di Sanremo, della Parietti. Venezia non se la meritano: forse
sarebbe meglio venderla all’estero”.
Oliviero Toscani
“A Napoli, città di stravaganze, si può piangere a calde lacrime per la stessa ragione per cui vi si
ridere a gola spiegata; a Venezia, città autunnale, città serotonina, non si singhiozza, per la stessa
ragione per cui qui l’allegria deve accontentarsi di sorridere. E’un luogo bene educato, dove ci si
deprime ma non ci si suicida”.
Régis Debray
“I miti fanno grappolo attorno alla storia di Venezia. E fanno di Venezia, di volta in volta, lo
specchio d’ogni virtù, o la quintessenza della tirannide, della perfidia e del vizio”.
Fredric C. Lane
“Per certi politicanti, per certi capitani d’industria che la trovano scomoda, melanconica e
parassitaria, Venezia non è più un mito, è una palla al piede di cui non riescono a sbarazzarsi in
quanto è rimasta, davanti al mondo intero, la faccia del Veneto e del Nordest, una faccia di così alto
prestigio da far si che le proposte affioranti ogni tanto, Padova capitale, Verona capitale, Trieste
capitale, affoghino nell’imbarazzo del come dirlo al mondo”.
Alvise Zorzi
“ Acqua è uguale a tempo, e l’acqua offre alla bellezza il suo doppio. Toccando l’acqua, questa città
migliora l’aspetto del tempo, abbellisce il futuro. Ecco la funzione di Venezia nell’universo”.
Iosif Brodskij