1987 novembre 27 De Cuellar rinuncia

1987 novembre 27 – De Cuellar rinuncia

Golfo. L’Onu sarebbe «sconfitto» dall’intransigenza iraniana

NEW YORK – Il segretario generale dell’Onu Javier Perez de Cuellar, deluso dall’intansigenza di
Teheran, pensa di rinunciare al suo impegno di negoziare il «cessate il fuoco» tra Iran e Iraq: è quanto
scrive il «New York Times» (che cita fonti diplomatiche), osservando che Teheran ha finora ignorato
l’appello di De Cuellar per avviare colloqui ad alto livello entro fine novembre. Il sottosegretario agli
Esteri Mohammed Larijani è atteso all’Onu la prossima settimana; ma la data della sua visita a De
Cuellar non è ancora stata precisata.

Non fa notizia

L’Onu si arrende. Al suo segretario generale, ultimo cireneo della diplomazia moderna l’Iran risponde
con le «offensive finali» e con i missili di Bagdad; l’Iraq con l’attacco aereo a tutto ciò che puzza di
petrolio, in terra e in mare. Gli ayatollah non hanno tempo da perdere con la pace.

Che l’Onu getti la spugna non fa notizia. È la regola, soprattutto da quando il Palazzo di Vetro – con
Curt Waldheim – si trasformò nell’agenzia meno trasparente e più untuosa della mediazione
internazionale.

Andreotti ha definito «storica» l’unanime risoluzione dei cinque membri del consiglio di sicurezza per
disinnescare la sporca guerra, bestiale cocktail di trincea da primo conflitto mondiale e di tecnologia
degli armamenti. Pur tuttavia non sorprende la resa; è sorprendente che in Italia si sia creduto il
contrario, o si sia finto di crederlo. Perché questo è stato il grande argomento con il quale le
opposizioni, e non soltanto quelle , hanno un paio di mesi fa sparato sull’invio della flotta nel Golfo,
scorta militare a navi mercantili: ci avrebbe prestissimo pensato l’Onu a proteggere i nostri marinai. I
troppi Ponzio Pilato della sinistra si auguravano – beninteso senza confessarlo – che la libertà di
navigazione venisse garantita per tutti dagli Usa. (Quando può essere sfruttato, Reagan diventa più
inoffensivo della Coca Cola).

A questo punto è follia sperare che un pentito, almeno uno, alzi la mano per riconoscere che Goria non
era un guerrafondaio, che anche senza soldi e con portaerei senza aerei la nostra flotta se la sta
dignitosamente cavando e che l’Onu rappresenta poco più di una sigla? Sì, è follia.

novembre 1987