1988 marzo 3 Oramai spesa corrente

1988 marzo 3 – Oramai spesa corrente
A forza d’insabbiare, dilaga la certezza dell’impunità. A forza di sottrarre i ministri ai giudici penali e
di proteggere i parlamentari con l’immunità, la questione morale risulta disarmata nelle mani della
magistratura. A forza di porre il partito al di sopra dello Stato, il finanziamento occulto si fa sistema. A
forza di sublimare il potere sul servizio e il tornaconto sulle regole, tutto ha un prezzo. Ha dichiarato
l’ex ministro Nicolazzi: “Ci sono diversi gruppi politici che vorrebbero mettere le mani su un ministero
di spesa come i Lavori pubblici”. A Nicolazzi pare sfuggire che quel ministero sia per tradizione un
feudo del suo partito, ma non gli sfugge che lo stesso è una cuccagna perché dicastero «di spesa»,
pronta cassa. Come quando il ministro Signorile propose di legalizzare le tangenti, non avvertono più
nemmeno l’imbarazzo. L’appalto così è, se vi pare. Dallo scandalo delle carceri emerge di tutto, a ogni
livello, dai ministri fino all’ultimo portaborse, con modalità di straordinaria disinvoltura. Direttori
generali dei privatissimi Lavori pubblici che se la squagliano carichi di documenti e di contanti;
imprenditori che per la sola costruzione del carcere di Genova confessano di essersi accordati con una
tangente di cinque miliardi, scontata a due, forse perché la valigetta-ventiquattrore poteva contenere al
massimo mezzo miliardo per volta… Quando 300 miliardi di fondi neri dell’Iri vengono ruminati senza
batter ciglio, impedendo di fare chiarezza almeno a scoppio ritardato, non si vede perché i neo-predoni
della politica italiana dovrebbero sentirsi in un qualche pericolo. Per la prima volta emerge anzi un
fenomeno nuovo: le tangenti sono apparse agli inquirenti sul video del computer aziendale!, lasciate
nella memoria della normale contabilità dalla ditta che aveva subito lo strozzinaggio ministeriale.
Perché oggi i problemi di un’impresa di costruzioni sono due: 1) pagare sistematicamente intermediari
di partito e funzionari; 2) accompagnare l’appalto durante l’intera serie dei passaggi burocratici. Non
basta più la tangente diretta a ottenere i lavori; occorre anche il pedaggio sui finanziamenti che, pur
deliberati, possono essere frenati o accelerati nei tempi di destinazione. Non aspettiamoci nulla
dall’Inquirente parlamentare, il cui decesso è già stato decretato dal referendum. Resta soltanto da
sperare nei giudici e nella memoria degli elettori.
3 marzo 1988